Olio di Oliva del Ducato

Ingrediente a sostegno della biodiversità, intesa come l’attività di preservare varietà agro-alimentari legate ad un tipico territorio dalla loro estinzione causata dal massiccio utilizzo dei processi industriali, che impongono prodotti più richiesti dal mercato a discapito della biodiversità, e favorirne quindi la loro ri-coltivazione.

La coltivazione dell’olivo in Emilia-Romagna risale a tempi lontani. Documenti storici attestano infatti la coltivazione dell’olivo nei secoli passati nei comuni di Bazzano, Mulazzano, Torrechiara, Langhirano, Fornovo, Paderna etc., mentre nel XVI sec. il primo duca del Ducato di Parma e Piacenza ne fece piantare nella zona di Salsomaggiore.
L’Olio del Ducato, il primo olio extravergine dell’Emilia, deriva da alcuni olivi millenari dei quali è importante salvarne e prevederne la moltiplicazione in quanto sono fonti genetiche di grande interesse per le coltivazioni future, meno energivore e più resistenti alle avversità. Da pochissimo tempo ne è stato conservato il germoplasma al fine di riprodurlo mediante agricoltura biodiversa e salvarlo dall’estinzione.
È ottenuto dalla spremitura delle drupe ed è ricco in acidi grassi polinsaturi e contiene una frazione di insaponificabili molto affine al sebo cutaneo, svolge funzionalità protettiva, antirughe e sebo sostitutiva oltre ad importanti azioni sul trofismo cutaneo stimolando processi riparativi di epidermide e derma.

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